
Il 2 Giugno non è solo la festa della nostra Repubblica, ma è il compleanno della nostra democrazia. È il giorno in cui l’Italia scelse il proprio futuro e, per la prima volta, lo fece a suffragio universale.
Ottant’anni fa le donne italiane conquistavano il diritto di voto.
Ma quel passaggio non riguardava solo il voto: riguardava l’idea che le donne diventassero finalmente soggetti politici pieni. Tra i banchi dell’Assemblea Costituente, a scrivere le regole della nostra convivenza, c’erano anche 21 donne straordinarie.
Oggi, come Partito Democratico di Vaglia, vogliamo ricordare una di loro, Bianca Bianchi, che ha legato indissolubilmente la sua storia alla nostra comunità.
Staffetta partigiana prima e poi Docente, scrittrice, politica instancabile e combattente per i diritti delle donne e dei minori, Bianca Bianchi, fu eletta alla Costituente nel nostro collegio. Tra le proposte politiche più importanti, il tema della scuola, delle pensioni e dell’occupazione ma anche sulla tutela giuridica dei figli naturali, l’obbligatorietà del riconoscimento materno, la ricerca della paternità e l’unificazione dei servizi assistenziali dei figli nati fuori dal matrimonio.
Il legame con il nostro territorio si è concretizzato, vicino a Montesenario, dove fondò e diresse la “Scuola d’Europa”. Non un semplice istituto, ma un esperimento educativo rivoluzionario e un’anticipazione di futuro.
In un’Italia ancora ferita dalle macerie della guerra e del fascismo, Bianca Bianchi pensò a una scuola che accogliesse bambini con difficoltà famigliari e sociali, fondata su:
- Pedagogia innovativa: Centralità del bambino, abolizione dei metodi autoritari e sviluppo della coscienza critica.
- Spirito europeo e di pace: Educare le nuove generazioni ai valori dell’europeismo, del dialogo e della solidarietà internazionale, per fare in modo che l’Europa non fosse mai più teatro di conflitti.
“La democrazia non si eredita, si conquista giorno per giorno con l’educazione e la cultura.”