{"id":416,"date":"2025-04-29T14:30:53","date_gmt":"2025-04-29T12:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/vagliademocratica.it\/?p=416"},"modified":"2025-06-10T08:53:32","modified_gmt":"2025-06-10T06:53:32","slug":"cosa-propone-il-referendum-sulla-cittadinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vagliademocratica.it\/?p=416","title":{"rendered":"Cosa propone il referendum sulla cittadinanza?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Tutte le domande e le risposte sulle scelte che i cittadini porranno nelle urne l&#8217;8 e 9 giugno prossimi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Vedi anche: <a href=\"https:\/\/www.referendum2025.it\/news\/diritto-di-voto-elettori-fuori-sede-in-occasione-delle-consultazioni-referendarie-8-e-9-giugno-2025-scarica-la-domanda-editabile-di-ammissione-al-voto-uym176ko\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Diritto di voto elettori fuori sede<\/a> dal sito ufficiale (dove \u00e8 scaricabile la domanda di ammissione al voto)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Nota: Come da istruzioni, occorre presentare la domanda entro il prossimo 4 maggio!<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure data-wp-context=\"{&quot;imageId&quot;:&quot;6a3fcef601493&quot;}\" data-wp-interactive=\"core\/image\" data-wp-key=\"6a3fcef601493\" class=\"alignleft size-medium wp-lightbox-container\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"242\" height=\"300\" data-wp-class--hide=\"state.isContentHidden\" data-wp-class--show=\"state.isContentVisible\" data-wp-init=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on--click=\"actions.showLightbox\" data-wp-on--load=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on--pointerdown=\"actions.preloadImage\" data-wp-on--pointerenter=\"actions.preloadImageWithDelay\" data-wp-on--pointerleave=\"actions.cancelPreload\" data-wp-on-window--resize=\"callbacks.setButtonStyles\" src=\"https:\/\/vagliademocratica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/CARD-DATA-242x300.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-418\" srcset=\"https:\/\/vagliademocratica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/CARD-DATA-242x300.jpeg 242w, https:\/\/vagliademocratica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/CARD-DATA-826x1024.jpeg 826w, https:\/\/vagliademocratica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/CARD-DATA-768x952.jpeg 768w, https:\/\/vagliademocratica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/CARD-DATA.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><button\n\t\t\tclass=\"lightbox-trigger\"\n\t\t\ttype=\"button\"\n\t\t\taria-haspopup=\"dialog\"\n\t\t\tdata-wp-bind--aria-label=\"state.thisImage.triggerButtonAriaLabel\"\n\t\t\tdata-wp-init=\"callbacks.initTriggerButton\"\n\t\t\tdata-wp-on--click=\"actions.showLightbox\"\n\t\t\tdata-wp-style--right=\"state.thisImage.buttonRight\"\n\t\t\tdata-wp-style--top=\"state.thisImage.buttonTop\"\n\t\t>\n\t\t\t<svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"12\" height=\"12\" fill=\"none\" viewBox=\"0 0 12 12\">\n\t\t\t\t<path fill=\"#fff\" d=\"M2 0a2 2 0 0 0-2 2v2h1.5V2a.5.5 0 0 1 .5-.5h2V0H2Zm2 10.5H2a.5.5 0 0 1-.5-.5V8H0v2a2 2 0 0 0 2 2h2v-1.5ZM8 12v-1.5h2a.5.5 0 0 0 .5-.5V8H12v2a2 2 0 0 1-2 2H8Zm2-12a2 2 0 0 1 2 2v2h-1.5V2a.5.5 0 0 0-.5-.5H8V0h2Z\" \/>\n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa propone il referendum sulla cittadinanza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il referendum propone la modifica dell\u2019articolo 9 della legge n. 91\/1992, riducendo da 10 a 5 anni il requisito di residenza legale e ininterrotta in Italia per poter presentare domanda di cittadinanza per naturalizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei fatti, per\u00f2, il percorso \u00e8 molto pi\u00f9 lungo dei soli 10 anni oggi previsti dalla legge. Se si sommano il tempo necessario per maturare i requisiti (ad esempio, maturare il reddito richiesto) e i lunghi tempi di attesa per la valutazione della domanda da parte della pubblica amministrazione, si arriva facilmente ad almeno 15 anni prima di ottenere la cittadinanza. Questa proposta intende quindi rendere il sistema pi\u00f9 equo e realistico, senza stravolgere i criteri gi\u00e0 previsti dalla normativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Perch\u00e9 si propone questa modifica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino al 1992, la legge italiana prevedeva gi\u00e0 il requisito dei 5 anni di residenza per la naturalizzazione. Con la riforma del 1992, l\u2019Italia ha introdotto uno degli standard pi\u00f9 restrittivi d\u2019Europa, penalizzando le persone straniere, soprattutto quelle extra UE. Ridurre il requisito di residenza a 5 anni significa riconoscere il contributo delle persone che vivono, lavorano e partecipano alla vita della societ\u00e0 italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Questa riforma \u00e8 una forma di ius soli o ius scholae?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No. Questa proposta si differenzia sia dallo ius soli che dallo ius scholae in maniera sostanziale:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo ius soli riguarda chi nasce in Italia e attualmente non ha accesso automatico alla cittadinanza.<br>Lo ius scholae, nella versione attualmente in discussione, si riferisce alla possibilit\u00e0 di ottenere la cittadinanza dopo aver completato un ciclo di studi di almeno 5 anni.<br>Il referendum riguarda le persone straniere che risiedono legalmente in Italia da almeno 5 anni, indipendentemente dall\u2019et\u00e0, dal percorso di studi o dal luogo di nascita. Inoltre, coinvolge anche i figli minori delle persone che ottengono la cittadinanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La cittadinanza verrebbe concessa automaticamente?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No. La cittadinanza per naturalizzazione non \u00e8 automatica. Anche con il requisito ridotto a 5 anni, chi presenta domanda dovr\u00e0 comunque soddisfare tutti gli altri criteri previsti dalla legge, tra cui:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conoscenza della lingua italiana<br>Reddito adeguato e documentato negli ultimi anni<br>Assenza di motivi ostativi legati alla sicurezza della Repubblica<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quanto tempo durerebbe la procedura per ottenere la cittadinanza se il referendum venisse approvato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se il referendum riduce il requisito di residenza da 10 a 5 anni, il tempo complessivo per ottenere la cittadinanza rimarrebbe comunque molto lungo. Oltre ai 5 anni di residenza legale, bisogna considerare che la pubblica amministrazione ha fino a 36 mesi (3 anni) per valutare la domanda. Questo significa che, tra il tempo necessario per maturare i requisiti e l\u2019iter burocratico, potrebbero passare comunque 8-10 anni prima di ottenere la cittadinanza anche dopo l\u2019approvazione del referendum.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa succede nel resto d\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il requisito dei 10 anni di residenza attualmente previsto in Italia \u00e8 tra i pi\u00f9 alti in Europa. La maggior parte dei Paesi UE prevede tempi pi\u00f9 brevi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Germania: dal 2024 ha ridotto a 5 anni il requisito di residenza, riconoscendo il contributo dei cittadini stranieri.<br>Francia: richiede 5 anni di residenza, ridotti a 2 anni per chi ha studiato nel Paese.<br>Spagna: prevede 10 anni, ma riduce a 2 anni per cittadini di Paesi con legami storici e culturali con la Spagna.<br>Paesi Bassi: richiedono 5 anni di residenza continuativa.<br>Il referendum permetterebbe quindi all\u2019Italia di allinearsi agli standard europei, rendendo la normativa pi\u00f9 equa e coerente con il contesto internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali sono i benefici di questa riforma?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maggiore inclusione sociale: ridurre il periodo di attesa significa riconoscere pi\u00f9 rapidamente il ruolo delle persone che gi\u00e0 vivono e contribuiscono alla societ\u00e0 italiana.<br>Miglior accesso ai diritti: con la cittadinanza si acquisiscono pieni diritti civili e politici, tra cui il diritto di voto.<br>Allineamento agli standard europei: oggi l\u2019Italia \u00e8 tra i Paesi pi\u00f9 restrittivi nella concessione della cittadinanza, rendendo difficile l\u2019integrazione.<br>Riconoscimento del contributo economico e sociale: milioni di persone lavorano, studiano e pagano le tasse in Italia senza poter accedere agli stessi diritti dei cittadini italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I punti sopraelencati si tradurrebbero, quindi, in una sostanziale riduzione delle forme di discriminazione per le persone oggi prive di cittadinanza italiana e comporterebbe, oltretutto, un profondo cambiamento sotto il profilo identitario: chi ha un background migratorio non verrebbe pi\u00f9 percepito come \u201cdi passaggio\u201d o semplicemente \u201csoggiornante\u201d in Italia, ma come una persona che progetta di costruire la sua vita qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cittadinanza e discriminazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando i requisiti per la cittadinanza sono troppo onerosi (legali, amministrativi ecc.) possono ostacolare l\u2019accesso di persone che risiedono in modo permanente in Italia alla cittadinanza, privandole cos\u00ec di diritti e prerogative concessi esclusivamente ai cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Laddove il trattamento differenziato riservato alle persone residenti prive della cittadinanza italiana non sia giustificato perch\u00e9 insito nell\u2019avere nazionalit\u00e0 diverse, sussiste dal nostro punto di vista un impatto discriminatorio che deriva dalla mancanza di cittadinanza. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Esistono dati secondo i quali le persone con passaporto straniero sono discriminate sul lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. La necessit\u00e0 di mantenere requisiti lavorativi e economici per poter ottenere il rinnovo dei documenti necessari per soggiornare regolarmente in Italia, potrebbe spingere le persone straniere che risiedono qui ad accettare condizioni di lavoro pi\u00f9 precarie e in condizioni di sicurezza inferiori. Sembra confermarlo il rapporto INAIL 2023 (aggiornato al 31 ottobre 2022) sull\u2019andamento degli infortuni e delle malattie professionali. Il loro tasso di disoccupazione \u00e8 maggiore rispetto a quello delle persone italiane (rispettivamente il 14,4% e 9%). A essere disoccupate sono per lo pi\u00f9 le donne. I lavoratori stranieri sperimentano una scarsa mobilit\u00e0 tra comparti: il 42,2% degli uomini \u00e8 occupato nell\u2019industria e nell\u2019edilizia e il 38% delle donne nei servizi di cura. Il 63,8% delle persone straniere che lavora \u00e8 impegnato in mestieri considerati a \u201cbassa qualifica\u201d (manovali, braccianti, facchini, trasportatori, addetti alle pulizie) contro il 31,7% degli italiani. Questo avviene nonostante un terzo di loro sia laureato (contro il 2,2% degli italiani). Sono spesso impiegati a termine (dipendenti a tempo determinato o collaboratori) o in part-time involontario. Le donne sono sempre pi\u00f9 penalizzate: la ripresa delle assunzioni post covid vede un\u2019alta presenza di contratti di apprendistato, di inserimento e a carattere intermittente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto evidenzia una disparit\u00e0 tra i lavoratori italiani e quelli stranieri riguardo agli infortuni sul lavoro. Nel 2021 sono state denunciate 564.311 denunce di infortunio, con una diminuzione dell\u20191,4% rispetto al 2020. Tuttavia, mentre il numero di infortuni tra i lavoratori italiani \u00e8 diminuito del 2,4%, quello tra i lavoratori stranieri \u00e8 aumentato del 3,1%. La percentuale di lavoratori stranieri sul totale degli infortunati \u00e8 aumentata dal 15,4% del 2017 al 18,2% del 2021. In particolare, oltre il 78% degli infortunati stranieri riguarda i non comunitari, con un incremento dell\u20198,4% rispetto al 2017, mentre quelli provenienti dall\u2019Unione Europea sono in calo di circa il 13%<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E le discriminazioni nel caso della ricerca di una casa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esistono dati recenti ufficiali relativi alle discriminazioni nell\u2019ambito del diritto all\u2019abitare, ma i casi denunciati attraverso la stampa sono molti. La crisi abitativa, infatti, colpisce ancora di pi\u00f9 nel caso di persone razzializzate o, appunto, con cittadinanza diversa da quella italiana. Qui alcuni casi di cronaca:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.asgi.it\/antidiscriminazione\/non-si-affitta-agli-stranieri-e-ai-poveri-a-torino-60-associazioni-presentano-una-proposta-al-comune\">https:\/\/www.asgi.it\/antidiscriminazione\/non-si-affitta-agli-stranieri-e-ai-poveri-a-torino-60-associazioni-presentano-una-proposta-al-comune<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/02\/22\/oltre-al-caro-prezzi-ci-si-mette-il-razzismo-spesso-non-si-affitta-a-stranieri-o-persone-con-animali\/7455335\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/02\/22\/oltre-al-caro-prezzi-ci-si-mette-il-razzismo-spesso-non-si-affitta-a-stranieri-o-persone-con-animali\/7455335<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/umbria\/affitto_stranieri_perugia_annunci_cosa_succede-7972132.html?refresh_ce\">https:\/\/www.ilmessaggero.it\/umbria\/affitto_stranieri_perugia_annunci_cosa_succede-7972132.html<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le persone senza cittadinanza italiana sono pi\u00f9 discriminate nel momento in cui scendono in piazza per far valere i loro diritti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una tendenza al racial profiling da parte delle forze dell\u2019ordine \u00e8 stata rilevata dall\u2019Ecri (European Commission against Racism and Intolerance) nel suo sesto ciclo di monitoraggio (Rapporto sull\u2019Italia). Il racial profiling pu\u00f2 portare a pi\u00f9 conseguenze: sviluppo di un senso di sfiducia e\/o avversione nei confronti delle istituzioni, emarginazione e stigmatizzazione. Nel caso del diritto di manifestazione pacifica, pu\u00f2 condurre invece all\u2019autoesclusione, privando quindi le persone razzializzate e senza cittadinanza di uno dei pochi strumenti per far sentire la propria voce (poich\u00e9 il diritto di voto \u00e8 loro negato).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, secondo alcune testimonianze, la segnalazione da parte delle forze dell\u2019ordine dei manifestanti pu\u00f2 portare a un diniego della cittadinanza a fronte della presentazione della richiesta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le tappe del referendum cittadinanza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il referendum abrogativo previsto dall\u2019art. 75 Cost. stabilisce che 500.000 cittadini o 5 Consigli regionali, possono proporre all\u2019intero corpo elettorale \u201cl\u2019abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per legge si intende una legge in senso formale, cio\u00e8 approvata dal Parlamento secondo il procedimento ordinario; per \u201catto avente valore di legge\u201d si intendono i decreti legge e i decreti legislativi (adottati dal Governo su legge delega del Parlamento).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo caso il quesito referendario \u00e8 stato proposto grazie alla firma di oltre seicentotrentasettemila cittadini, in soli venti giorni di raccolta firme. Il quesito referendario \u00e8 poi stato passato al vaglio della Corte costituzionale, che lo ha dichiarato ammissibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte:&nbsp;<a href=\"https:\/\/referendumcittadinanza.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/referendumcittadinanza.it\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutte le domande e le risposte sulle scelte che i cittadini porranno nelle urne l&#8217;8 e 9 giugno prossimi. Vedi anche: Diritto di voto elettori fuori sede dal sito ufficiale (dove \u00e8 scaricabile la domanda di ammissione al voto). Nota: Come da istruzioni, occorre presentare la domanda entro il prossimo 4 maggio! 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