CONTRO OGNI RITORNO

Gen 27, 2026

La Memoria non è una ricorrenza, è un anticorpo: il pericoloso ritorno alla “schedatura” dei docenti.

Mentre l’Italia si ferma per commemorare le vittime della Shoah e riflettere sugli orrori del totalitarismo, il mondo della scuola si trova a fare i conti con un’iniziativa che ne mina le fondamenta democratiche. Celebrare il Giorno della Memoria non significa solo onorare il passato, ma esercitare la vigilanza critica sul presente: per questo desta profonda preoccupazione la proposta di Azione Studentesca di avviare una vera e propria schedatura dei docenti accusati di “propaganda di sinistra”.

​Il tentativo di mappare il pensiero degli educatori e l’ostilità dichiarata verso l’insegnamento dell’Antifascismo nelle ore di educazione civica non sono solo provocazioni giovanili, ma segnali di un rigurgito censorio che contrasta con lo spirito e la lettera (XII disposizione finale) della nostra Costituzione.

Se la Memoria deve servirci da lezione, è proprio per ricordarci che la libertà di insegnamento e il pluralismo sono i primi baluardi a cadere quando si inizia a compilare liste di “indesiderati”.

Per approfondire: https://osservatorionomilscuola.com/2026/01/25/schedatura-docenti-antifascismo-tarlo-scuola-68/